Impatto ambientale: acqua di rubinetto o in bottiglia?

In un’altra scheda (vedi Acqua: minerale o di rubinetto?) ci siamo occupati dell’eterno dilemma se sia meglio bere l’acqua di rubinetto o l’acqua minerale, descrivendo le caratteristiche di ciascuna.

In questo nuovo approfondimento ci occupiamo invece dell’impatto ambientale che ha scegliere l’una o l’altra acqua.

Secondo un recente studio dell’Istituto per la Salute Globale di Barcellona (ISGlobal) pubblicato sulla rivista Science of the total Environment, l’impatto ambientale (quasi nullo) dell’acqua dell’acquedotto non è confrontabile con quello dell’acqua imbottigliata nella plastica.

Fonte: Pexels

Secondo questo studio, infatti, se tutta la popolazione di Barcellona bevesse solo acqua in bottiglia, l’impatto sull’estrazione di risorse naturali sarebbe 3500 volte superiore rispetto alla situazione opposta, cioè nel caso del solo consumo di acqua di rubinetto. Con un costo di 83,9 milioni di dollari l’anno, la produzione di acqua in bottiglia richiede materiali ed energia per l’estrazione dell’acqua, per la produzione di bottiglie di plastica e di cellophane per confezionarle, per l’imbottigliamento, per il confezionamento di cestelli, per il trasporto verso i punti vendita e verso le singole abitazioni e infine per lo smaltimento delle bottiglie.

In particolare, il consumo di energia e di materiali per imbottigliare l’acqua e successivamente per smaltire i vuoti, produce gas inquinanti, polveri sottili e gas serra prodotti delle centrali elettriche e dai mezzi di trasporto. Per non parlare dell’inquinamento della Terra, ma soprattutto dei mari e degli oceani dove le bottiglie di plastica rappresentano una gran parte degli agenti inquinanti a lunghissimo periodo. È evidente come le conseguenze sugli ecosistemi siano fortissime: secondo lo studio se tutti gli abitanti di Barcellona bevessero acqua in bottiglia, l’impatto sugli ecosistemi sarebbe di 1400 volte superiore rispetto al bere acqua dell’acquedotto, pari alla scomparsa di più di una specie vivente (in media 1,43) all’anno.

Gli scienziati spagnoli hanno studiato i due scenari estremi riferiti in particolare alla città di Barcellona, ma qual è il consumo in bottiglia in Italia? Con 190 litri all’anno per abitante, l’Italia è il primo paese in Europa e il terzo paese al mondo per il consumo di acqua in bottiglia dopo Messico e Thailandia. Nell’ultimo decennio si stima che il volume di vendite sia addirittura raddoppiato. Eppure, in Italia l’acqua che scorre nell’acquedotto è sottoposta a controlli molto rigidi e a purificazione (vedi Acqua: minerale o di rubinetto?), è di buona qualità, è ecologicamente migliore e ha un costo nettamente più basso. Perché allora non sceglierla?

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