Il luminol sulla scena del crimine

In tutti i film e serie poliziesche quando la polizia scientifica arriva sulla scena del crimine spruzza ovunque la soluzione di luminol per ottenere eventualmente una luminescenza blu pallido quando venisse a contatto con tracce di sangue invisibili a occhio nudo.

Da un punto di vista chimico, per luminol si intende il 5-ammino-2,3-diidro-1,4-ftalazinedione, ma non viene utilizzato puro, ma mescolato ad altre sostanze chimiche, fondamentali affinché si abbia la reazione desiderata.

La soluzione di luminol contiene anche un agente ossidante, il perossido di idrogeno, e una soluzione alcalina di idrossido di sodio che crea l’ambiente basico per la reazione. È a questo punto che entra in gioco il sangue perché gli atomi di ferro contenuti nell’emoglobina (fai l’esercizio 45) fungono da catalizzatori, favorendo l’azione ossidante del perossido di idrogeno. La reazione produce energia, promuovendo gli elettroni del prodotto di reazione, il 3-amminoftalato, a livelli di energia più elevati (stato eccitato). Quando la molecola rilassa, cioè gli elettroni tornano allo stato fondamentale, rilasciano energia sotto forma di luce (fotoni), dando luogo al fenomeno della chemiluminescenza blu.

Il luminol può rilevare la presenza di sangue a diluizioni fino a una parte per milione.

Nelle serie poliziesche il luminol viene proposto come la soluzione per la ricerca di prove di presenza occulta di sangue. Nella realtà le cose non stanno proprio così perché la luminescenza dura solo 30 secondi e va registrata e documentata immediatamente. Inoltre, sono diverse le sostanze che hanno potere catalizzante sul luminol, come ad esempio la candeggina, la ruggine e gli enzimi perossidasi, che possono dare falsi positivi. Non ultimo, si pone il problema che la soluzione di luminol può danneggiare altre prove come presenza di enzimi e proteine, oppure, essendo una soluzione acquosa, può causare diluizione nelle impronte di sangue, creando una sbavatura che le rende illeggibili. Quindi, il luminol, pur essendo un valido strumento nelle investigazioni, viene usato in modo comprovante più nelle serie televisive che non nella realtà.

Il luminol viene comunque impiegato sulla scena del crimine dai reparti di investigazione scientifica della Polizia e dei Carabinieri, ma in modo molto mirato perché è una sostanza altamente tossica, e affiancato da altri test confermativi.

Oltre alle applicazioni investigative sul sangue, il luminol serve in biochimica per la ricerca del rame, del ferro e del cianuro e per identificare specifiche proteine.

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