13 piante mangia inquinanti

Uno studio condotto alla fine degli anni ‘80 dalla NASA per sviluppare un sistema in grado di disintossicare l’aria delle stazioni spaziali, mise in rilievo la capacità di alcune piante da appartamento di purificare l’aria neutralizzando, grazie all’azione di particolari enzimi, le sostanze organiche volatili che inquinano i nostri appartamenti.

Infatti, oltre allo smog, diversi agenti inquinanti minano la salubrità delle case: composti contenuti nel fumo delle sigarette, rilasciati dalle vernici, dalle materie plastiche, dagli spray, dagli insetticidi, dalle colle e anche dai prodotti per la pulizia.

Una delle sostanze più nocive che respiriamo negli ambienti domestici è la formaldeide, che viene prodotta, ad esempio, dalla combustione del gas dei fornelli e delle sigarette, oltre ad essere rilasciata da alcuni tipi di vernice. La formaldeide è il primo termine della serie aldeidica (metanale), è un gas incolore, dall’odore pungente, molto solubile in acqua le cui soluzioni prendono il nome di formalina, si ottiene industrialmente per ossidazione del metanolo.

La formaldeide è un potente battericida ed è per questo che è contenuto i diversi prodotti che vanno dai disinfettanti domestici alla produzione tessile, alla produzione di polimeri e di altri composti chimici. Negli appartamenti si possono trovare forti concentrazioni di formaldeide in quanto le resine da essa derivate si trovano in rivestimenti, manufatti vari e schiume isolanti, colle, tutti prodotti che ne rilasciano le molecole nell’ambiente, cosicché è considerata uno dei più diffusi inquinanti di interni. La formaldeide è nociva per l’uomo in quanto è causa del tasso di incidenza di cancro al naso e alla gola ed è in grado di interferire nei legami fra DNA e proteine.

I prodotti per la pulizia della casa, sono spesso a base di ammoniaca, composto dell’azoto, che si presenta come gas incolore dall’odore pungente che contribuisce a farci respirare aria inquinata. Infatti, l’ammoniaca è un irritante per le vie respiratorie e per gli occhi. L’ammoniaca, disciolta nel sangue, ne innalza il valore di pH aumentando l’affinità dell’emoglobina con l’ossigeno fino a renderla incapace di rilasciarlo nei tessuti. Per ridurre la concentrazione di ammoniaca negli ambienti, basta avere l’accortezza di tappare ben bene i contenitori, riponendoli in mobiletti chiusi.

Inquinanti dell’aria sono il benzene e i suoi derivati quali il toluene e lo xilene. Studia le strutture del benzene e dei suoi derivati con l’esercizio 39. Il benzene, il capostipite dei composti aromatici, è un derivato del petrolio, è un liquido incolore, altamente infiammabile molto presente nell’aria poiché si sviluppa dagli scarichi industriali e dei veicoli, ma anche da eventi naturali come gli incendi e le eruzioni dei vulcani. Il principale effetto sulla salute per un’esposizione permanente al benzene è il danneggiamento dei tessuti ossei e la diminuzione delle cellule del midollo osseo con conseguente riduzione della quantità di globuli rossi nel sangue e leucemia. Può provocare anche danni al sistema immunitario.

Nelle case, l’inquinamento da benzene e toluene, ma anche formaldeide, è intensificato dal fumo di sigaretta che contiene queste sostanze tossiche.

Naturalmente, non fumare in casa e usare prodotti non a base di composti inquinanti è un modo in più per avere un’aria più respirabile. Tuttavia, non essendo possibile eliminare tutti gli agenti avvelenanti, possiamo chiedere aiuto ad alcune piante che, oltre ad abbellire gli ambienti, possono darci una mano a purificarne l’aria. In tabella e in figura sono indicate le 13 piante maggiormente indicate a questo scopo.

ATTIVITA’: Individua quale traguardo del goal 3 dell’Agenda 2030 si riferisce a ciò che hai letto nella scheda. L’icona del goal 4 potrebbe essere inserita in questo contesto?

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