La scoperta dell’oganesson, l’elemento 118

Nel 2019, l’Assemblea delle Nazioni Unite e l’UNESCO, hanno proclamato l’Anno  Internazionale della Tavola Periodica degli Elementi Chimici, a 150 anni (il 6 marzo 1869) dalla presentazione di Vladimir Mendeleev della prima Tavola periodica.

Tutti abbiamo studiato la Tavola periodica, eppure spesso dei singoli elementi non si conoscono il carattere particolare, la storia e gli usi. Tuttavia, proprio gli usi, in particolare, cambiano nel tempo mentre apprendiamo di più sui loro pericoli, sui loro limiti o sulle loro capacità. L’elemento 118, l’oganesson, ad esempio, è l’ultimo elemento scoperto della Tavola periodica. Ha  è stato trovato nel 2002 e prende il nome da Yuri Oganessian, il fisico russo-armeno, vivente, considerato il principale ricercatore al mondo quando si tratta di creare elementi superpesanti.

L’oganesson è infatti l’elemento più pesante della Tavola periodica, anche se diversi scienziati stanno lavorando nella direzione di creare elementi ancora più pesanti. E’ in cantiere infatti l’elemento 119, anche se la sua realizzazione è ancora assai lontana.

Proprio per la sua pesantezza, gli scienziati hanno presuppongono che gli elettroni dell’oganesson perdano la loro consueta struttura a guscio.

L’oganesson è un elemento molto particolare:  se per la sua posizione sulla Tavola periodica nel gruppo dei gas nobili ci si aspetta sia un gas a temperatura ambiente e poco reattivo, la realtà dei calcoli computazionali indica un comportamento da semiconduttore metallico, proprietà non certo dei gas nobili. E’ questa una caratteristica che mette in qualche modo in discussione la peculiarità  intrinseca della Tavola periodica: infatti, in passato i chimici hanno previsto le proprietà di elementi ancora sconosciuti, utilizzando le conoscenze di quelli noti ordinati, appunto, secondo la periodicità delle proprietà. L’oganesson spariglia le carte e fa perdere alla Tavola periodica il suo potere predittivo.

Di oganesson sono stati prodotti solo pochi atomi i cui isotopi hanno vita molto breve, ma si suppone che esista quella che gli scienziati chiamano “isola di stabilità” per gli isotopi si alcuni elementi superpesanti in modo che, avendo vita più lunga, si possano studiare in modo più approfondito.

Al momento, con la scoperta dell’oganesson,  la Tavola periodica sembra essere completata con tutti i sette periodi riempiti.

Share
Proudly powered by WordPress | Theme yeswechem by SG