Raffreddore, allergie, sinusite e infezioni delle vie respiratorie sono solo alcune delle cause della congestione nasale, ovvero quella fastidiosa sensazione di “naso chiuso”, spesso accompagnata da un eccesso di muco e da infiammazione. Per contrastare questi malesseri, entrano in azione i decongestionanti nasali, farmaci che agiscono soprattutto come vasocostrittori locali, riducendo il gonfiore dei vasi sanguigni del naso. L’azione dei loro principi attivi agisce sui recettori adrenergici, cioè proteine poste sulla superficie cellulare che rispondono ai neurotrasmettitori adrenalina e noradrenalina, favorendo la contrazione della muscolatura dei vasi sanguigni di naso, gola e seni paranasali.
I principi attivi su cui si basano i decongestionanti nasali più utilizzati sono:
- Xilometazolina, un derivato imidazolico che ha azione terapeutica efficace se somministrato a livello locale; infatti i medicinali che contengono questo principio attivo sono sotto forma di spray, gocce o gel nasali. Si tratta del decongestionante con azione di durata più lunga.

- Pseudoefredina, composto della famiglia delle 2-feniletilammine, agisce sulle terminazioni nervose stimolando il rilascio di noradrenalina che va a interagire con i recettori adrenergici. È un principio attivo che va assunto per via orale e viene sempre associato ad altri principi attivi.
- Efedrina, stereoisomero della pseudoefredina, stimola direttamente i recettori e rilascia noradrenalina. Rispetto agli altri decongestionanti nasali è più potente e ha però effetti anche sul cuore e sui bronchi.
Poiché l’Efedrina e la Pseudoefredina rientrano nelle classi di sostanze più utilizzate per migliorare le prestazioni sportive, sono presenti nella lista delle sostanze proibite della World Anti-Doping Agency (WADA). Questa lista viene continuamente aggiornata e, infatti, i due principi attivi sono stati rimossi nel 2003, ma poi reintrodotti nel 2010 con una soglia di norme anti-doping più alta. Si è passati dal limite minimo di 25 mg/mL a 150 mg/mL. Gli atleti devono quindi prestare attenzione a utilizzare questi principi attivi, anche solo come decongestionanti nasali non oltre ventiquattro ore, prima di una sessione di gara.
Altre molecole utilizzabili come decongestionanti nasali sono la fenilefrina (derivato della feniletilammina), impiegata soprattutto per il trattamento di raffreddori e di stati influenzali, la nafazolina (un derivato imidazolico), utilizzata sia per la decongestione delle mucose nasali sia per la decongestione oculare, naturalmente sotto forma di collirio, e la ossimetazolina (un derivato imidazolico) che va utilizzata localmente e non ingerita perché produce fenomeni di tossicità.
Pur essendo spesso farmaci da banco, è sempre bene assumerli sotto indicazione del medico o del farmacista.
ATTIVITA‘: attraverso una ricerca su Internet creare una tabella o uno schema o una serie di slide su altri principi attivi che abbiano azione di decongestionanti.
